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Il rapporto
dell'EMPA
Alla fine di
maggio, l'Empa (Istituto federale per la scienza e la tecnologia dei
materiali) ha pubblicato i risultati di una ricerca sulla sostenibilità
dei biocarburanti, in particolar modo bioetanolo, biodiesel e biogas. I
giornali e la televisione ne hanno subito approfittato per lanciare
proclami enfatici contro di essi: partendo dalla ricerca dell'Empa si è
cercato di dimostrare che i biocarburanti fanno più male che bene al
nostro ambiente.
Ma sono
veramente queste le conclusioni dell'Empa? Per cercare di vederci più
chiaro, siamo andati a sfogliare il rapporto originale dell'Empa. Lo
potete trovare anche voi sul loro sito:
http://www.empa.ch/plugin/template/empa/*/60144/---/l=1. Sono oltre
200 pagine, ma all'inizio c'è anche un breve riassunto in italiano.
Ebbene, cosa
dice questo rapporto? La constatazione principale è che bisogna
differenziare nettamente i biocarburanti importati dal terzo mondo dai
biocarburanti prodotti in Svizzera con scarti vegetali e materie prime
non alimentari.
I
biocarburanti d'importazione
I
biocarburanti importati dal terzo mondo (soprattutto in America Latina)
sono prodotti essenzialmente con materie prime alimentari (canna da
zucchero, mais) e quindi presentano una serie di problemi sia etici che
ambientali: da un lato, se la gestione delle risorse non fosse
effettuata in modo sostenibile, si potrebbe mettere a repentaglio
l'alimentazione dell'uomo, dall'altro c'è il problema non trascurabile
del disboscamento e della creazione di immense monoculture. In
determinati casi, l'impatto globale dei biocarburanti potrebbe quindi
essere addirittura negativo. Il rapporto dell'Empa conclude comunque che
questi problemi possono venire risolti o almeno attenuati tramite una
gestione più oculata delle risorse.
I
biocarburanti indigeni
In Svizzera si
produce etanolo e biogas a partire da scarti vegetali e dalla
sovrapproduzione alimentare. Tramite alcune innovative tecnologie, si
può addirittura produrre l'alcol dalla cellulosa, quindi dal legno,
risorsa che in Svizzera è disponibile in grande quantità. Questi
carburanti, sempre secondo lo studio dell'Empa, presentano un bilancio
ambientale estremamente positivo, e sono quindi da sostenere. È chiaro,
conclude il rapporto, che queste risorse non saranno sufficienti a
soddisfare tutto il nostro fabbisogno di carburanti, ma sono comunque un
tassello importante, a fianco di altre risorse rinnovabili, del nostro
futuro energetico.
Conclusione?
Speriamo con
questo breve riassunto di aver gettato un po' di luce sulle ombre che
sono state create dai mass media. Eco-spirit sostiene innanzitutto i
biocarburanti di produzione indigena; consideriamo quindi questo
rapporto molto positivo, e ci auguriamo che possa convincere i nostri
politici a sostenere finalmente la loro produzione e
commercializzazione, tramite ad esempio l'eliminazione delle tasse sui
carburanti e l'agevolazione fiscale dei veicoli che viaggiano puliti! |