Newsletter  > I carburanti bio sono veramente bio? - 14 Giugno 2007
 

Il rapporto dell'EMPA

Alla fine di maggio, l'Empa (Istituto federale per la scienza e la tecnologia dei materiali) ha pubblicato i risultati di una ricerca sulla sostenibilità dei biocarburanti, in particolar modo bioetanolo, biodiesel e biogas. I giornali e la televisione ne hanno subito approfittato per lanciare proclami enfatici contro di essi: partendo dalla ricerca dell'Empa si è cercato di dimostrare che i biocarburanti fanno più male che bene al nostro ambiente.

Ma sono veramente queste le conclusioni dell'Empa? Per cercare di vederci più chiaro, siamo andati a sfogliare il rapporto originale dell'Empa. Lo potete trovare anche voi sul loro sito: http://www.empa.ch/plugin/template/empa/*/60144/---/l=1. Sono oltre 200 pagine, ma all'inizio c'è anche un breve riassunto in italiano.

Ebbene, cosa dice questo rapporto? La constatazione principale è che bisogna differenziare nettamente i biocarburanti importati dal terzo mondo dai biocarburanti prodotti in Svizzera con scarti vegetali e materie prime non alimentari.

 

I biocarburanti d'importazione

I biocarburanti importati dal terzo mondo (soprattutto in America Latina) sono prodotti essenzialmente con materie prime alimentari (canna da zucchero, mais) e quindi presentano una serie di problemi sia etici che ambientali: da un lato, se la gestione delle risorse non fosse effettuata in modo sostenibile, si potrebbe mettere a repentaglio l'alimentazione dell'uomo, dall'altro c'è il problema non trascurabile del disboscamento e della creazione di immense monoculture. In determinati casi, l'impatto globale dei biocarburanti potrebbe quindi essere addirittura negativo. Il rapporto dell'Empa conclude comunque che questi problemi possono venire risolti o almeno attenuati tramite una gestione più oculata delle risorse.

 

I biocarburanti indigeni

In Svizzera si produce etanolo e biogas a partire da scarti vegetali e dalla sovrapproduzione alimentare. Tramite alcune innovative tecnologie, si può addirittura produrre l'alcol dalla cellulosa, quindi dal legno, risorsa che in Svizzera è disponibile in grande quantità. Questi carburanti, sempre secondo lo studio dell'Empa, presentano un bilancio ambientale estremamente positivo, e sono quindi da sostenere. È chiaro, conclude il rapporto, che queste risorse non saranno sufficienti a soddisfare tutto il nostro fabbisogno di carburanti, ma sono comunque un tassello importante, a fianco di altre risorse rinnovabili, del nostro futuro energetico.

 

Conclusione?

Speriamo con questo breve riassunto di aver gettato un po' di luce sulle ombre che sono state create dai mass media. Eco-spirit sostiene innanzitutto i biocarburanti di produzione indigena; consideriamo quindi questo rapporto molto positivo, e ci auguriamo che possa convincere i nostri politici a sostenere finalmente la loro produzione e commercializzazione, tramite ad esempio l'eliminazione delle tasse sui carburanti e l'agevolazione fiscale dei veicoli che viaggiano puliti!