Newsletter  > La casa più solare del Ticino - 10 febbraio 2013
 

Sempre più spesso sui tetti delle abitazioni fanno la loro comparsa i collettori solari. Solitamente vengono installati 2 o 3 moduli, che servono alla produzione di acqua calda in estate. Il potenziale dei collettori è però molto maggiore, e con un po' di coraggio si può decidere di ricoprire tutto il tetto, con notevoli benefici per l'ambiente ed il portafoglio. Purtroppo però è un investimento che ancora in pochi decidono di intraprendere; per questo motivo voglio riportare il mio esempio.

 

La costruzione bioecologica

Sin dal momento in cui ho deciso di costruire casa l'ecologia e l'impatto ambientale erano in cima alle priorità. Ciò si è riflesso non solo nella scelta del sistema di riscaldamento, ma in tutti gli ambiti della progettazione, partendo dall'aspetto esterno, rispettoso dall'architettura tradizionale del luogo, fino all'uso di materiali da costruzione ecologici e biocompatibili, come i mattoni in laterizio ad alta efficienza energetica, i pannelli isolanti in fibra di legno e le vernici minerali. L'aspetto più importante è però senza dubbio l'installazione di 17 collettori solari posti sulla falda sud e la falda est del tetto: al momento ciò la rende la casa unifamiliare con la maggior quantità di collettori in Ticino.

 

Montaggio dei collettori solari sul tetto

 

Un tetto solare

La maggior parte degli impianti solari vengono ottimizzati per l'uso estivo o tutt'al più per le mezze stagioni, e presentano quindi una ridotta inclinazione dei moduli, che solitamente vengono posati a filo del tetto. Nel mio caso lo scopo era invece riuscire a garantire il riscaldamento della casa anche in inverno. Per sfruttare al massimo il sole più basso, abbiamo posato i pannelli con un'inclinazione di 60°. Ciò offre inoltre il vantaggio che la neve non riesce a fermarsi sopra la loro superficie, ed appena esce il sole l'impianto può entrare in funzione. Nel locale tecnico un accumulatore principale di 1'500 litri e un tampone di 5'000 litri permettono di immagazzinare e ridistribuire l'acqua calda. Naturalmente per i periodi senza sole ho previsto un riscaldamento di emergenza: un termocamino da 38 kW permette di riscaldare la casa e di produrre una quantità di acqua calda sufficiente al fabbisogno giornaliero.

 

Il primo inverno con i collettori solari in funzione

 

Il primo inverno

Nonostante i calcoli dimostrassero l'efficacia dell'impianto, all'arrivo del primo inverno eravamo un po' preoccupati. La prova dei fatti è però stata superata brillantemente. Anche nei giorni di sole più corti e freddi il calore immagazzinato dai collettori è stato sufficiente per riscaldare la casa e l'acqua sanitaria, e nei giorni senza sole il camino è stato un valido sostituto. La coibentazione della casa è comunque elevata e permette di lasciare spento il riscaldamento per un giorno senza che la temperatura diminuisca in modo inaccettabile. Il resoconto svolto alla fine dell'inverno ha dimostrato che il sole permette di fornire all'incirca il 70% del calore necessario.

 

L'accumulatore principale (1'500 litri) ed il tampone (5'000 litri) nel locale tecnico

 

E d'estate?

Uno dei motivi per cui generalmente gli impianti solari hanno dimensioni ridotte è evitare che possa verificarsi un surriscaldamento dei collettori. Nel nostro caso siamo invece riusciti a risolvere il problema collegando al nostro impianto due ulteriori unità abitative. In primavera, quando spegniamo il riscaldamento, attiviamo questo collegamento, che permette ai due appartamenti connessi di disporre di acqua calda gratuita da maggio a ottobre, anche durante prolungati periodi di brutto tempo grazie al nostro accumulatore tampone. Anche l'inclinazione elevata dei collettori sul tetto contribuisce a scongiurarne il rischio di surriscaldamento.

 

E per finire un consiglio a chi volesse costruire una casa ecologica...

La costruzione di una casa è una grande impresa. Ci sono moltissime decisioni da prendere e un numero ancora maggiore di problemi da risolvere. Per questo motivo l'ecologia e la sostenibilità passano spesso in secondo piano, messi in ombra dagli innumerevoli grattacapi tecnici, economici e burocratici che bisogna affrontare di volta in volta. Se l'ecologia è una vostra priorità imprescindibile, è quindi molto importante scegliere un architetto che condivida questo obiettivo con voi, e specificare le vostre richieste già in fase di progettazione, quando lo stress è ancora ridotto e la liberta d'azione è massima!

 

Se avete domande o vi interessa una consulenza, non esitate a contattarci su info@eco-spirit.ch: saremo lieti di aiutarvi!

 

Alfio Cerini

 

 

 

 

INFORMAZIONI UTILI

 

Architetto e direzione lavori: Officina della Costruzione

Calcoli termici: Alfio Cerini (cerini@nospambluewin.ch)

 

DATI TECNICI IMPIANTO SOLARE

Superficie: 40 mq

Inclinazione: 60° (regolabile manualmente)

Orientamento: S e E

Capacità accumulatori: 6'500 litri

 

DATI TECNICI TERMOCAMINO

Modello: Montegrappa Megaqua

Potenza: 38 kW

Rendimento: 77%