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sul sito dell'associazione eco-spirit!
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associazione è nata sotto l'impulso di un gruppo di
amici sensibili ai problemi dell'ambiente, che hanno deciso di mettere
in atto delle alternative pratiche all'utilizzo dei combustibili
fossili. Su queste pagine troverai così idee, spunti di riflessione e
consigli pratici sul modo migliore per viaggiare senza inquinare!
Lettera aperta di Melitta Jalkanen

Tre anni fa la votazione sul futuro viario del Piano di Magadino
suscitò accese discussioni nel canton Ticino (vedi
newsletter). Il governo poneva al centro delle proprie
argomentazioni lo sviluppo economico della regione, dimentico che lo
sviluppo economico fine a se stesso non è sostenibile sul lungo termine.
Per fortuna il popolo smentì le intenzioni del governo, e scelse di
preservare quel che resta del granaio del Ticino.
Sono passati poco più di tre anni, e la situazione si sta
ripetendo: la prospettata chiusura temporanea della galleria stradale
del San Gottardo sta gettando il governo nel panico, e di nuovo vengono
evocati fantasmi di isolamento e di catastrofe economica. Si pone quindi
per l’ennesima volta l’economia al centro delle riflessioni, e non ci si
rende conto che in gioco ci sono fattori ben più importanti: l’ambiente,
la qualità di vita, il benessere non puramente materiale. Non ci
accorgiamo che abbiamo la straordinaria opportunità di uscire dalla
condizione di “cantone di transito” nella quale siamo stati catapultati
nel 1980 con la costruzione della galleria del San Gottardo.
Pubblichiamo qui di
seguito le riflessioni di Melitta Jalkanen, membro della direzione dei
Verdi del Ticino, che analizza la posta in palio con molta lucidità.
Care amiche, cari amici,
a volte non capisco la logica: si rimpiangono i
valori di una volta, la famiglia, il senso civico, l’aria pulita, il
cibo genuino. Ma su ogni giornale si legge “Buona notizia, l’economia è
in crescita!”... Sarebbe una notizia buona? Dove può andare la crescita,
quando siamo già obesi in tutti i sensi? Quando quello che ci manca, di
sicuro non è la merce, non è il traffico, non sono i gadgets. Prova ne è
la quantità di rifiuti che produciamo. Quello che ci manca, davvero,
sono i valori non commerciabili, non producibili.
Si dice che “ci sono famiglie che non arrivano
alla fine del mese”. Che i ticinesi sono poveri a tal punto da non
potersi permettere di pagare il sacco per la spazzatura. Non capisco
come si può avere i soldi per comprare roba da buttare (perché tutto
quello che buttiamo, l’abbiamo comprato), ma non avere i soldi per
pagare lo smaltimento dei nostri sprechi. Mi sembra il massimo della
deresponsabilizzazione.
Adesso il governo del Ticino va in
pellegrinaggio a Berna per chiedere che si raddoppi il traffico
attraverso il Ticino. Il nostro governo chiede di aumentare proprio
quello che ci fa più male. Il traffico, la distruzione del paesaggio, la
qualità ambientale, il patrimonio più prezioso di un paese a vocazione
turistica. Le cifre dimostrano che il turismo in Ticino ha cominciato a
diminuire da quando hanno costruito la galleria autostradale del
S.Gottardo. A pensarci, non è un miracolo. Prima, chi veniva in Ticino,
restava qualche giorno o addirittura settimana. Adesso vengono, bevono
un caffé, e qui lasciano solo ingorghi e inquinamento. O peggio ancora,
non si fermano nemmeno, perché vanno dritto in Italia. Sulle nostre
veloci autostrade.
Quando c’era la frana quattro anni fa a
Gurtnellen, per un mese era impossibile entrare in Ticino in auto, dal
nord. Anche se la galleria ne avesse avuto quattro, di tubi, non sarebbe
passata neanche un’auto. Il treno invece era sempre in funzione, e le
FFS hanno potenziato l’offerta di macchine a nolo, pronte alle stazioni
ticinesi. È questa la direzione da seguire, se vogliamo attirare i
turisti, e non farli scappare, schifati dalle nostre colonne,
inquinamento, asfalto.
Un affettuoso saluto,
Melitta
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