|
Torna con ottobre la nostra sezione dedicata agli
eco-personaggi. Questo mese abbiamo deciso di attribuire la
menzione a Giulia Maurizio, cuoca per passione, che ha lavorato
in diversi ristoranti di tutto il Cantone, preparando pietanze
di ogni tipo, dalla cucina standard alla cucina più raffinata,
ma ponendo sempre un accento particolare sulla cucina bio.
D'altronde, anche il suo stile di vita è tutto improntato
all'ecologia. Attualmente Giulia lavora presso l’Eco Hotel
Cristallina di Coglio.
Giulia, come hai iniziato ad avvicinarti al mondo
della cucina bio?
Cucinare è sempre stata la mia passione. Fin da
piccola vedevo i miei genitori occuparsi parecchio nella
coltivazione di ortaggi e nella raccolta di molti frutti o erbe
selvatiche commestibili, e prepararli sotto forma di “scorte”
per l’inverno. In questo modo ho potuto imparare ad utilizzare
gli ingredienti al loro stato grezzo-integrale e vederli
trasformarsi in piatti deliziosi. È affascinante che anche con
un limitato numero di “materie prime” (come latte fresco,
frumento a chicchi o castagne) si possano ottenere, mediante
semplici preparazioni, un’infinità di ricette diverse.
Il “fatto in casa” con prodotti freschi cresciuti
all’aria aperta del proprio paese rende più apprezzabile e
gustoso il cibo. Conoscendo le basi per un’alimentazione sana si
può raggiungere il massimo del suo valore nutritivo. Anche nel
lavoro evidentemente preferisco un ristorante che si impone
queste priorità. Cucinare con prodotti precotti o surgelati non
dà alcuna soddisfazione.
Quindi cucini unicamente utilizzando prodotti
naturali?
La cucina naturale è sana, creativa e variata.
Richiede più tempo ed impegno ai fornelli ma stimola la fantasia
e soddisfa il palato, con risultati eccezionali. Inoltre
l’offerta “bio” nei negozi è in forte aumento, e ciò offre anche
a chi non dispone di un orto e di un allevamento di animali la
possibilità di scegliere una dieta sana e genuina.
Questa tua attenzione nei confronti della natura
la applichi anche al tuo stile di vita?
Il mio comportamento ecologico non è stata una
scelta di vita o una contro-reazione al consumismo della nostra
società. Mi viene assolutamente naturale avere cura
dell’ambiente che mi circonda. La natura è il più bello dei
regali che il nostro pianeta ci offre, e noi viviamo grazie ad
essa. Mi sembra quindi più che doveroso apprezzarla e
rispettarla. Ci tengo molto che anche le generazioni future
possano goderne pienamente e non debbano solo rimediare ai danni
che purtroppo le stiamo causando.
 |
|
Giulia Maurizio, una donna verde! |
In che modo ti impegni a favore dell’ambiente e
della natura?
Per quanto riguarda la mobilità utilizzo i mezzi
pubblici, e non ho mai preso in considerazione la possibilità di
acquistare un’automobile. Con una rete di mezzi pubblici così
ben organizzata e capillare come in Svizzera riesco benissimo a
farne a meno. Inoltre, solitamente cerco di abitare vicino al
posto di lavoro. Oltre a non inquinare, risparmio tempo e stress
al volante, e come effetto collaterale positivo anche denaro,
perché nonostante i biglietti e abbonamenti per bus e treni
siano cari, non raggiungono certo la somma che servire a
comprare e mantenere un’automobile!
Riesci ad arrivare ovunque a qualsiasi orario
solamente con i trasporti pubblici?
Quando mi muovo, per prima cosa consulto gli
orari e programmo la mia giornata in base ad essi. Di solito
unisco più attività e impegni in un viaggio solo. Per tratti
corti uso la bicicletta, svolgendo così anche un po' di attività
fisica.
Ma anche io faccio delle eccezioni! Se ci sono
feste o appuntamenti irrinunciabili a cui non riuscirei a
partecipare facendo uso dei mezzi pubblici, posso chiedere in
prestito una macchina, o mi infilo sul sedile di qualche buon’anima
motorizzata.
C’è qualcosa che vorresti suggerire ai lettori?
Sapere cucinare è diventato superfluo nella
nostra società. I negozi abbondano di prodotti già pronti
all’uso, interi menu sono già confezionati in comode bacinelle
riscaldabili nel microonde. Queste comodità inducono alla
passività ed alla tentazione, e i fabbisogni alimentari per il
nostro corpo vengono così spinti in un circolo vizioso.
Io suggerisco di mantenere o riscoprire una
coscienza alimentare, tenendo presente che noi siamo quello che
mangiamo. Tenersi informati sul contenuto e la provenienza dei
prodotti, sull’offerta stagionale e regionale, cimentarsi in
cucina con nuove ricette, sperimentarle invitando amici a
cena... e mai rimanere indifferenti!
Perché mangiare bene è anche vivere bene.
|