Combattenti > Ottobre 2007
 

Torna con ottobre la nostra sezione dedicata agli eco-personaggi. Questo mese abbiamo deciso di attribuire la menzione a Giulia Maurizio, cuoca per passione, che ha lavorato in diversi ristoranti di tutto il Cantone, preparando pietanze di ogni tipo, dalla cucina standard alla cucina più raffinata, ma ponendo sempre un accento particolare sulla cucina bio. D'altronde, anche il suo stile di vita è tutto improntato all'ecologia. Attualmente Giulia lavora presso l’Eco Hotel Cristallina di Coglio.

 

Giulia, come hai iniziato ad avvicinarti al mondo della cucina bio?

Cucinare è sempre stata la mia passione. Fin da piccola vedevo i miei genitori occuparsi parecchio nella coltivazione di ortaggi e nella raccolta di molti frutti o erbe selvatiche commestibili, e prepararli sotto forma di “scorte” per l’inverno. In questo modo ho potuto imparare ad utilizzare gli ingredienti al loro stato grezzo-integrale e vederli trasformarsi in piatti deliziosi. È affascinante che anche con un limitato numero di “materie prime” (come latte fresco, frumento a chicchi o castagne) si possano ottenere, mediante semplici preparazioni, un’infinità di ricette diverse.

Il “fatto in casa” con prodotti freschi cresciuti all’aria aperta del proprio paese rende più apprezzabile e gustoso il cibo. Conoscendo le basi per un’alimentazione sana si può raggiungere il massimo del suo valore nutritivo. Anche nel lavoro evidentemente preferisco un ristorante che si impone queste priorità. Cucinare con prodotti precotti o surgelati non dà alcuna soddisfazione.

 

Quindi cucini unicamente utilizzando prodotti naturali?

La cucina naturale è sana, creativa e variata. Richiede più tempo ed impegno ai fornelli ma stimola la fantasia e soddisfa il palato, con risultati eccezionali. Inoltre l’offerta “bio” nei negozi è in forte aumento, e ciò offre anche a chi non dispone di un orto e di un allevamento di animali la possibilità di scegliere una dieta sana e genuina.

 

Questa tua attenzione nei confronti della natura la applichi anche al tuo stile di vita?

Il mio comportamento ecologico non è stata una scelta di vita o una contro-reazione al consumismo della nostra società. Mi viene assolutamente naturale avere cura dell’ambiente che mi circonda. La natura è il più bello dei regali che il nostro pianeta ci offre, e noi viviamo grazie ad essa. Mi sembra quindi più che doveroso apprezzarla e rispettarla. Ci tengo molto che anche le generazioni future possano goderne pienamente e non debbano solo rimediare ai danni che purtroppo le stiamo causando.

 

 

 

Giulia Maurizio, una donna verde!

 

 

 

In che modo ti impegni a favore dell’ambiente e della natura?

Per quanto riguarda la mobilità utilizzo i mezzi pubblici, e non ho mai preso in considerazione la possibilità di acquistare un’automobile. Con una rete di mezzi pubblici così ben organizzata e capillare come in Svizzera riesco benissimo a farne a meno. Inoltre, solitamente cerco di abitare vicino al posto di lavoro. Oltre a non inquinare, risparmio tempo e stress al volante, e come effetto collaterale positivo anche denaro, perché nonostante i biglietti e abbonamenti per bus e treni siano cari, non raggiungono certo la somma che servire a comprare e mantenere un’automobile!

 

Riesci ad arrivare ovunque a qualsiasi orario solamente con i trasporti pubblici?

Quando mi muovo, per prima cosa consulto gli orari e programmo la mia giornata in base ad essi. Di solito unisco più attività e impegni in un viaggio solo. Per tratti corti uso la bicicletta, svolgendo così anche un po' di attività fisica.

Ma anche io faccio delle eccezioni! Se ci sono feste o appuntamenti irrinunciabili a cui non riuscirei a partecipare facendo uso dei mezzi pubblici, posso chiedere in prestito una macchina, o mi infilo sul sedile di qualche buon’anima motorizzata.

 

C’è qualcosa che vorresti suggerire ai lettori?

Sapere cucinare è diventato superfluo nella nostra società. I negozi abbondano di prodotti già pronti all’uso, interi menu sono già confezionati in comode bacinelle riscaldabili nel microonde. Queste comodità inducono alla passività ed alla tentazione, e i fabbisogni alimentari per il nostro corpo vengono così spinti in un circolo vizioso.

Io suggerisco di mantenere o riscoprire una coscienza alimentare, tenendo presente che noi siamo quello che mangiamo. Tenersi informati sul contenuto e la provenienza dei prodotti, sull’offerta stagionale e regionale, cimentarsi in cucina con nuove ricette, sperimentarle invitando amici a cena... e mai rimanere indifferenti!

Perché mangiare bene è anche vivere bene.