Combattenti > Giugno 2007
 

La scelta del primo eco-combattente è stata indubbiamente difficile: avremmo potuto scegliere un politico verde, o un industriale che si è impegnato per l'ambiente, o una casa automobilistica all'avanguardia nella riduzione delle emissioni nocive. Invece, dopo un lungo dibattito, la nostra scelta è caduta su un uomo qualunque, che con il suo impegno mostra però a tutti noi come basti poco per migliorare l'ambiente e la propria qualità di vita.

 

Il personaggio del mese è Patrick R., automobilista per necessità, che ho però deciso di adottare uno stile di guida improntato alla calma e alla tranquillità, ricavandone non solo un grande beneficio ecologico, ma anche una notevole diminuzione dello stress e dell'ansia da traffico. Praticamente potremmo definirlo il pioniere di un nuovo stile di vita: lo "slow drive"!

 

Patrick, quando hai iniziato a cambiare atteggiamento verso la guida, e per quale motivo?

Tutto è iniziato nell'estate del 2006 quando, a causa dell'altissima concentrazione di ozono e polveri fini, sulle autostrade venne introdotto il limite di circolazione a 80 km/h. In quell'occasione cominciai ad apprezzare uno stile di guida più rilassato, e così lo mantenni anche quando il limite di velocità fu tolto! Trovo che sia anche una questione di rispetto verso gli altri e verso il mondo.

 

Quindi tu in autostrada viaggi tutt'ora a 80 km/h?

Beh, non esageriamo: sarebbe pericoloso e sarei d'intralcio agli altri utenti della strada. Cerco di mantenere, compatibilmente al traffico, una velocità di 20 km/h inferiore al limite. Fuori dalle autostrade, laddove non sono presenti corsie di sorpasso, mantengo invece il limite consentito, perché gli altri automobilisti perdono facilmente la pazienza se si trovano davanti un veicolo più lento.

 

 

Patrick si dirige verso casa a bordo della sua Golf

 

 

 

Il TCS continua a ripetere che il limite di 80 km/h in autostrada non serve a ridurre l'inquinamento. Cos' è la tua esperienza al riguardo?

Da quando ho deciso di ridurre la velocità, ho notato una riduzione dei consumi della mia macchina del 20-30%. Ora, su un tragitto misto (autostrada e strade cantonali) registro un consumo che varia da 5.5 a 6.5 litri per 100 km. Meno consumo vuol dire meno inquinamento, quindi trovo che le affermazioni del TCS siano assolutamente infondate. D'altronde, chiunque abbia un computer di bordo che calcola i consumi può provarlo! Purtroppo però siamo troppo abituati a viaggiare veloci: sarebbe prima di tutto necessario un cambiamento di mentalità.

 

Quindi, oltre a inquinare di meno, hai anche un vantaggio economico, specialmente ora che la benzina continua a salire! Che macchina guidi?

Ho una Golf 2000 del 1996 con 250'000 km. Non è all'ultimissima moda, ne tantomeno al top della classifica delle auto più ecologiche, ma funziona egregiamente e non mi ha mai dato problemi!

 

Beh, direi che è i consumi che riesci ad ottenere sono eccezionali, considerando che una macchina ibrida di ultima generazione come la Prius consuma di fabbrica 4.3 litri per 100 km! Ma toglimi una curiosità: quando sei in ritardo, fai uno strappo alla regola e infrangi il tuo "personale" limite di velocità?

Trovo che il risparmio di tempo che si ha andando veloci sia, con il traffico che c'è al giorno d'oggi, assolutamente trascurabile. In realtà passiamo il tempo ad accelerare e a frenare, ma non arriviamo tanto prima. Per esempio nel mio caso, da quando guido più lentamente, il tragitto casa-lavoro si è allungato solo circa di 3 minuti!

 

Per concludere, hai un consiglio per gli automobilisti che ci stanno leggendo?

Provate a ridurre la velocità: arriverete a destinazione più rilassati, col serbatoio meno vuoto, ma soprattutto sapendo di aver contribuito nel vostro piccolo a migliorare l'ambiente in cui viviamo!